venerdì 26 dicembre 2014

Accogli

Accogli le mie parole,
ascolta il mio canto,
quanto profondo
sarà il respiro
che mi sostiene,
 tanto lungo sarà il passo
per raggiungere
la tua fonte.

sabato 20 dicembre 2014

Trame di seta


I soffici veli si distendono
il sole rimane nascosto
la notte ormai è andata
ma ha lasciato un mantello
a nascondere il volto della giornata
Sei arrivata
un altro passo ed eccoci nell’inverno
la  nebbia silenziosa
avvolge ogni cosa.
Ho tessuto trame di seta
affinché nel mattino
trovassi sostegno al tuo riposo,
catturo le tue gocce
ne faccio perle per la mia esistenza
ora nella fioca luce risplendi limpida
e tra i fili della rete filtra
il tempo dell'ultimo mese

domenica 14 dicembre 2014

Fiori di campo

Raccolsi fiori di campo per offrirti i colori
scrissi parole per donarti le stelle
accarezzai le tue mani per regalarti il mio cuore
ti abbracciai per mescolarmi indissolubilmente a te
baciai le tue labbra per sentire il sapore della tua anima
m’inebriai della tua vita per vivere
in ogni sorso una calda vertigine

venerdì 12 dicembre 2014

Haiku d'autunno

Le cromatiche
    sfumature foliari
         tingono il bosco 

Un velo d'acqua
    lucida foglie gialle
         cade l'autunno

mercoledì 10 dicembre 2014

Il fiume Olona


Lo senti il gracchiare di queste cornacchie
sono lì su quell’albero,
attendono che passi un’altra stagione.
Preferisco ascoltare il picchio
che ostinato  trafora il tronco,
ma poi mi perdo nell’ampio volo dell’altro airone,
il suo compagno aspetta su quell’ansa del fiume,
cinereo nelle sue piume osserva vigile  ogni passo.
I germani con le compagne sazii di frutta
si rincorrono nel gioco
sapienti dell’ora tranquilla.
Le acque mormorano,
scendono lente dal confine,
s’infilano esili nella valle
di cui tanti paesi s’appellano col tuo nome Olona.
A volte sei esuberante e tumultuoso
pronto a superare gli argini,
altre volte sei marrone, rosso oppure verde.
Ogni mattina osservo le tue acque turbinare
nell’ansa come l’ansia del ritardo
cercando in esse un vano presagio per il futuro.

mercoledì 3 dicembre 2014

Veli danzanti

Veli danzano e volteggiano libere ali
sfiorano lo spazio tra appassionati musicisti
interpreti dell’armonia del mondo.

Soffia l’aria tra le pieghe del tempo
e vibrano le corde dell’arpa
combinando musica libera
a sostenere la leggiadra farfalla che insegue i movimenti.

Un quadro vivace e amato
si spande negli spazi sensoriali
converge nel cuore in quell’unisono
partecipato che scaturisce nell’applauso emozionato.

Eccolo il motore della nostra anima
la bellezza che si manifesta nell’arte
sua maestra di musica e danza
interprete d’immensa poesia.

lunedì 1 dicembre 2014

Caro Giovanni

Caro Giovanni,
se adesso penso a te
sarà perchè il seme della memoria germoglia
quando non ce l’aspettiamo,
ed improvviso arriva il ricordo.
Non sappiamo quale sarebbe stato il nostro futuro
e quale strada avrei percorso dietro la tua guida.
Rimarrà questo inutile dubbio.
Mi è costato molto non cullarmi sulle acque dello Stretto
e non è molto piacevole essere avvolto dal mantello della nebbia,
ma adesso,
la vita non può essere solo il passato,
la storia acquista un nuovo significato,
e non posso lasciarti colpevole,
riconosco la fortuna dell’esperienza che ha sfiorato il mio destino
perchè è lontano che ho trovato i miei colori più belli.
Oggi nel tuo compleanno potrei spiegarti
se a quel numero trovassi una voce
solo un muto silenzio sussurra “riprova”.
C’è un nuovo giorno che aspetta d’esser vissuto
un nuovo cammino che anela i miei passi
ed è il profumo nell'aria che anticipa il futuro,
l’eco di un sorriso palesa il ricordo
sul quale il perdono
distende la sua tiepida luce.

giovedì 27 novembre 2014

Criminalità domestica


Il 25 novembre è già passato
le scarpe rosse ritornano nell’armadio del tempo
adesso che attraverso la vita nuda
non ho bisogno d’abiti né di scarpe né del tuo amore
e tanto meno della tua violenza.

Mi hai rubato la vita,
volevi strapparmi l’anima
ma quella non appartiene agli esseri umani.
Ti osservo nel tuo vicolo cieco di rabbia e frustrazione
di sesso mancato e di vessazioni infantili,
hai chiesto di condividere ma con le mani criminali,
dovevi chiederlo col cuore,
ti avrei ascoltato come tutte le mamme.

Io non piango più,
non ho paura dello specchio,
non tremo al suono delle chiavi o dei passi,
in quella stanza l’eco delle grida di dolore
sono depositate nel grigiore delle pareti,
crepe sui muri freddi,
tetri riflessi delle mie rughe.

Ricordi, mi lasciasti tremante accovacciata
in quella non vita di una criminalità domestica
stringevo la mia carne per sparire
e quando tornasti per tagliare quella carne
un ultimo urlo soffocato in gola mi ha salvata
e l’anima è fuggita libera.

Adesso che attraverso la vita nuda
non ho bisogno d’abiti né di scarpe né del tuo amore
troppo sporco di sangue,
perchè ora mi sollevo come polvere e vivo nel vento

lunedì 24 novembre 2014

Dimmelo

Dimmelo con una parola
dimmelo soffiando piano
dimmelo con un bacio
dimmelo con un abbraccio
dimmelo che l'amore è ancora vivo
dimmelo che bruceremo tutta la notte.
Dimmelo che l’amore è un sogno ad occhi aperti
e le nostre braccia intorno

martedì 18 novembre 2014

Il pettirosso



Venne il piccolo Robin
all’angolo della strada
appollaiato nella sua leggerezza
un ramo d’ulivo gli offriva sostegno.

Il pettirosso inconsueto ospite di giardini e palazzi
per quanto lieta fortuna fu vederti
grigio nel corpo ma rosso sul cuore
macchiato in premio per sensibilità.

Quante volte annunci l’inverno
t’involi saltellando nell’aria
raramente ti rivedo
nell’immenso piacere allieti lo sguardo

un peccato non sentire il tuo canto
son io che volo nella fretta del giorno
e ad aspettar chissà un altro incontro

domenica 9 novembre 2014

Il sentimento

Il sentimento,
è un vestito regalato
che indossi mentre ti bacia la vita,
senza che gli occhi
dicano da dove nasce.

Senti quel movimento dell'anima
in una poesia che scivola
come la spazzola tra i tuoi capelli
seduta sulla spiaggia
guardi il cielo e non il mare
vedi l'orizzonte
dove tramonta il sole
in quel gioco delle ultime luci
nei barbagli mutanti
al ritmo delle onde

quanto è appassionante
vivere nell'amore
di un solo giorno

domenica 2 novembre 2014

Il sibilo dei cipressi


Non ti porterò nessun fiore
non verrò neanche a trovarti
lascerò che la solitudine ti sia sorella!
Soffierà  ancora il vento tra i vicoli infiorati
ed ascolterai forti le voci dei parenti
a coprir il sibilo dei cipressi.
Ed io, sarò qui,
a sentire nel silenzio di una preghiera
il tuo richiamo lontano.

Quante volte ti ho cercato al di là del fiume dei sogni
tra quelle nebbie che avvolgono come un mantello
le prime luci del giorno.
Perdonami di non esserti stato accanto,
di non averti stretto in un abbraccio
e di non averti detto addio.
Non incrocerò più il tuo sguardo
ma nel mio riflesso
vedrò sempre una parte di te.

venerdì 31 ottobre 2014

Al tramonto

Un tramonto cangiante
avvolge l’orizzonte all’osservatore
si  sente la frescura del maturo autunno
l’arato ha lasciato aperto il solco

e il profumo di terra fertile
si spande dal bosco sul sentiero
che accarezza la campagna
Una brezza che suona lieta tra le foglie

caduche sorelle
sospinte ed ancor sospese nel tardar
l’ineludibile caduta
Ed è assorto l’animo nel viraggio

cromatico dell’ora serale
quando il pensiero
s’attarda negli ultimi passi
prima del canto della civetta

lunedì 27 ottobre 2014

14esima dello stipendio

Quando ti lasciai fù a malincuore
dissero è una giusta causa,
dovevi svolgere un compito di salvataggio
se son qui ad aspettare il tuo ritorno forse hai funzionato!

Mah,  di questo non ne sono certo.

Adesso mi manchi tanto
mi mancano le tue cifre tonde
mi manca il tuo essere venale
mi manca il tuo apparire nel mezzo dell’anno
le tue cifre sono ormai sparite  insieme al sorriso.

Ti ho vista seduta ad un bar del corso
bevevi in compagnia della Serenità
che tristezza vedervi insieme a ridere non curanti,
senza la Vergogna, lei non era invitata
d’altronde era una causa giusta.

Un contributo che un lavoratore
con coscienza non può non pagare
perché c’è la crisi,
c’è la stagnazione.
Non capisci che sei un privilegiato perché lavori,
allora devi difenderlo pagando anche tu.

Così per evitare di far fallir l’azienda
lentamente fallisce il lavoratore,
fallisce un futuro,
lentamente fallisce un sogno,
semplicemente aspettando l’alba

giovedì 23 ottobre 2014

Terra Madre

Ed io dovrei partire
e lasciare questo angolo di cielo!
Salutare quel mare che sfuma all'orizzonte,

i tramonti che colorano lo Stromboli,
i profumi della terra bruciata dal sole,
le essenze selvagge ed abbondanti,
i lieti canti delle rondini e delle tortorelle.

I miei sensi soffriranno l'assenza.
Poiché il mio cuore vincere 
non potrà la nostalgia che nascerà


domenica 19 ottobre 2014

Soffiava il tempo

Ed io arrivai lì
dove mi stavi aspettando
non ci volle molto per
rapire il mio sguardo,

la complicità emozionale fluiva
sospesa tra di noi
ed per ogni pensiero raccontato
erano assonanze d’intesa
superfluo spiegare quello
che il cuore aveva già capito,

intorno soffiava il tempo
incauto a svegliare il sole
dove le nuvole erano
l’ultimo velo sulla nostra anima nuda

martedì 14 ottobre 2014

Ancora un'altra alluvione

Lo scroscio arriva forte ed improvviso
travolge ciò che non trattiene
i torrenti esondano nelle strade
e invadono negozi, cantine
e lasciano fango, detriti
tanta rabbia e troppa tristezza.

La natura da cinica sovrana
si riprende il suo ambiente
deturpato dal cemento.

Territorio malato dal cancro speculativo
svenduto dalla politica a far cassa
concesso per l’ennesimo  tempio del consumo
non più coltivato ma cementificato
non più fertile ma sterile.

E torna ancora acqua
la pioggia intensa
fende l'aria e oscura il cielo
lava, scava e poi frana

allaga e rovina
poi compare sui muri e
sulle tute giovani di fango
braccia e sorrisi volontari per aiutare

mentre sotto i riflettori sfila l’inutile
responsabilità dello scarica barili
dei soliti politicanti servili

domenica 12 ottobre 2014

Incontro poietico

Camminare per vie inconsuete
tra le foglie ingiallite ormai cadute
il pallido selciato
acquista nuovi colori
spogliati all'autunno
avvolti nel tenue velo della nebbia
che sfuma nella scia di un tram

l’attesa svaniva sui volti dei passanti
dietro il vetro sorridi
e nell'incontro ci raccontiamo
e con interesse  ascoltiamo

seduti al bar le parole
scorrono fuori dal tempo
nella risonanza dei pensieri
che plasmano il viso
ed infervorano le menti
ad illuminare il nostro sguardo poietico.

All’uscita tenui raggi
inclini scendevano lunghi
chiudendo le parentesi
dell’incontro
in un discorso appena cominciato

venerdì 10 ottobre 2014

Foglie accartocciate

Foglie accartocciate

trattengono la luce dell'estate

e gli ultimi sorrisi del sole

prima di cadere 

al soffio dell'autunno

e fermentare nell'inverno

per nutrire ancora

la nuova primavera

lunedì 6 ottobre 2014

Haiku della resina

Haiku

Resina essuda
dal tronco della vita
in dolce poesia

Progenitrice
fossile di lucida
ambra preziosa

lacrime vive
con intenso profumo
gocce di luce

mercoledì 1 ottobre 2014

Un giorno senza cielo

Un giorno senza il cielo
arriva come l'autunno
nel primo dì del mese
e le ultime rose perlate di rugiada

affondano nel silenzio
nel profumo del giardino
colorano quell’angolo grigio
come macchie sullo specchio del destino

che pallide si siedono sul vuoto di una sedia
Neppure un canto d’uccelli
solo le campane s’odono
che a cerchi concentrici

ondulano l’etere
portando l’annuncio del tempo
Il tremolio delle pallide luci
destano memorie

sopite nell’anima
di quel bimbo che iniziava
il cammino verso la scuola
lontano da qui

laddove brillava caldo il sole
e l’aria era gravida di profumi
di mosto e di terreno appena arato

ed ora…
ora in quei solchi può
germogliare memoria.

domenica 28 settembre 2014

Vita ordinaria

Quando mi accorsi che
il mio cuore ti apparteneva
ammiravo le stelle

Volsi lo sguardo e il chiar di luna
giocava sulle tue labbra
il tuo sorriso confermava
il lieto rintocco all’incontro
dei nostri cuori

Anime comunicanti fuori dai corpi

Sensibili carezze fuggivano
rincorrendo l’emozione a fior di pelle.

La luna non può capire
quanto mi nutre il tuo abbraccio
e lenta scende verso l’orizzonte
a svegliare l’alba che
nasconde i piaceri della notte
prima che brucino al sole.

La luce risplende in un nuovo giorno
ed il tuo sorriso quotidiano
nutre questo canto,
adesso che il ricordo ingiallisce sulle foto
e i grigi capelli donano saggezza
nel riconoscere la felicità
in una vita ordinaria.

mercoledì 24 settembre 2014

Un giorno di rabbia

è un giorno che cresce rabbioso,
le ore si susseguono senza perdono,
ogni parola della tabella si macchia di non senso
numeri, formule e stecche sono disperse
in grafici che tracciano proiezioni future
quando è il presente che manca all'appello.

Dove andiamo fantasmi di noi stessi
ci inseguiamo negli specchi  delle allodole,
in cerca di futili motivi,
ci arrotoliamo su squallidi obiettivi
al guinzaglio del consumo.

Lasciamo uscire l’amaro singulto per battezzare
privilegiati politici ed avidi padroni, furbi e mascalzoni
che giocano a morra con i nostri numeri,
numeri senza identità e diritti, colpevoli di non essere automi,
colpevoli di percepire lo stipendio e non sentirsi privilegiati,
volontari al servizio di un mondo flessibile.

Ecco che le luci del crepuscolo somigliano all'alba
un giro incompleto fugge all'orizzonte
e i kilometri bruciano il senso del giorno
dove scorre il tempo bugiardo che ruba il respiro
da questa mia fantasia tristemente reale.

Ritornerò forse domani
fresco come le gocce di rugiada che perlano i fiori di quel giardino
dove trovo ristoro e rifugio dallo stridore quotidiano,
seppellendo quella rabbia che ammorba e
corrode inutilmente.

martedì 16 settembre 2014

Palio della Kruzeta

Sül prüm kumincå  il palio 2014
Tramonta il sole sull’ultimo giorno del palio
sul prato verde di velluto la strada è segnata per il ritorno alla contrada
la folla lo acclama tra le lacrime improvvise
e una serata di genti in allegra compagnia
Una sorprendente rimonta ha dato coraggio alla brigata
e per tutti è stata una grande giornata.
Il calimone capriccioso ha trottolato fiero fino al traguardo
sui trampoli è stato un semplice passegiar come funamboli
nel tiro alla fune la corda sfrigolava nelle mani dei titani
e gli avversari un dopo l’altro scivolavano oltre la bianca linea dell’amara sconfitta.
La folla trepidava nel volo di quei bambini
leggeri figli del vento
che han dato emozioni e punti sempre più amati.
Nei sacchi sapete alcuni saltano e altri cadono invece correte
tanto ormai Gh'e poku da sfuiå verdzi
con i piattini la squadra rema  
fa la doccia e il secchio blu riempie felice
Allegria, di abbracci giubilianti tra bambini,  ragazzi e grandi
trabocca fuor dal campo
sotto un cielo
ancora più bianco senza le nuvole
ancora più blu senza le stelle.
Tra la folla  vivace le bandiere veleggiano vibranti i colori della contrada
Festa nell’aria e per le vie un fiume bianco e blu orna Daiåghu
pel quinto palio conquistato
della nostra gloria fugace che piange e sorride
Sü ültam finí la Kruzeta ha trionfato
anch’io vi saluto commosso con il motto
Püsé ca 'na cuntraå 

venerdì 12 settembre 2014

Erba della Pampa

Haiku

grossi pennelli
dipingono nuvole
nell'indaco ciel


soffici chiome
sincrone al favonico
frullano l'aria

bianchi pennacchi
spolverano l'azzurro
liberando aria






candide pannocchie
piumose leggerezze
tingono giardini

mercoledì 3 settembre 2014

Una lieve brezza

M'innamorai del giorno
quando sopraggiunse la notte
e mi avvolse 
con il suo nero sudario.

La sonnolenza 
mi condusse altrove
e sognai la luce

All'improvviso mi svegliò 
quella lieve brezza
che soffiò 
sulla mia anima

domenica 24 agosto 2014

Le mucche al pascolo


Alla radio una musica graffiava il tempo
la macchina scivolava sull’asfalto
tra le nuvole il sole irradiava obelischi nel cielo
e le mucche pascolavano ignare che tutto questo accadeva
era un giorno come tanti
per  un veloce viandante
fotogrammi raccolti e riposti nel breve ricordo di poche parole
…se niente posso fare lo posso donare
e lasciar nascere la forma di un sorriso :-)

giovedì 21 agosto 2014

Sfuggire all'ozio

Ho una gran voglia
di rubare il tempo all'ozio

ma quello sta seduto
e guarda il mio affanno

allora raccolgo le carezze del vento
ed ascolto il fremere delle foglie

mentre inseguo
con lo sguardo una farfalla

domenica 10 agosto 2014

Uno sguardo ancora

Uno sguardo ancora
tra una luna crescente
regina del cielo
e un sole stanco cadente
nell’orizzonte marino

uniti tra veli di nuvole
tinteggiate di un grigio 
che sfuma in arancio
tagliate dal volteggiare di garrule rondini

mentre sfinite cicale intonate
cedono il palcoscenico
a grilli cantilenanti.

Le mani si rincorrono sul prato
e labbra già unite
fanno una pausa
per un altro respiro

ma gli occhi 
gli occhi hanno già acceso i cuori
e il destino 
si perde nella notte ansiosa
che divide il sole dalla luna

mercoledì 6 agosto 2014

Un libro donato

ed io
mi illudevo
che fosse  il vento
a portare
il tuo profumo,
invece,
 erano le parole
che richiamavano
fragranze
nascoste
nelle pagine
del libro
che mi donasti

domenica 3 agosto 2014

Un giorno di non estate

Il passeggiare sopraggiunge lieto
ed io cammino sulla nuda spiaggia
tra infinite onde
e cornici di nuvole.

Vivo ad agosto un giorno di non estate
solitarie gocce di pioggia cadono tra gli effluvi
e poderosi cavalli decorano onde spumeggianti

La natura mi bacia
e lascia un piacere salmastro.

Colmo d’emozioni  vago
a cercar conchiglie
perlacei sonagli per i ricordi
nutrimento 
per quella lontana malinconia

venerdì 1 agosto 2014

La scogliera


Infine colsi il il fremito dell’ardite e
avvolto dal vento mi spinsi verso quell’ultimo punto
ultima estremità  di terra difronte al mare
su quelle terre profumate ancora selvagge
che scivolano veloci verso il mare
lasciai che le parole catturassero il vento
come le ali di un gabbiano
ma queste poche parole nulla
rappresentano al cospetto

di quello che gli occhi comunicano al cuore

giovedì 24 luglio 2014

Essenziale

poesia come pioggia
pioggia come musica
musica come vento
vento come aria
aria come essenziale
essenziale come poesia

lunedì 21 luglio 2014

La casa delle vacanze


Quando si sentì un glock,
lo spazio si aprì
il mio odore pungente li avvolse
e dai muri lasciai staccare i rumori
ospiti involontari custoditi 
nei miei angoli per lungo tempo,
l’eco del silenzio si spezza quando la porta gira sui cardini
e racconta nel suo cigolio un anno di attese.
Vi posso raccontare i fischi dell’inverno
le voci della vita che mi circonda
i tuoni dei temporali e l’incessante scroscio della pioggia
il crepitio sotto i raggi del sole,
e i cinguettii dei mille uccelli
liberi di andare e venire sul mio balcone
segnando lo scorrere delle stagioni.
Finalmente, siete ritornati!
Per me la vostra visita significa luce, parole, vita
e vi offro i miei spazi
il colore dei miei muri
per un altro mese feriale.
Ma voi lasciatemi tanti graffi
segni del passaggio e tracce per i ricordi
cosi accarezzandoli vivrò l’attesa per
il vostro gradito ritorno.
Adesso è tempo di festeggiare

venite, la tavola bandita vi aspetta!

mercoledì 16 luglio 2014

Un fascio di luce

Un fascio di luce
squarcia il velo buio della notte
semplice polvere
cade davanti ai nostri
occhi assenti

La mente vaga
tra le figure sullo schermo
e il cuore batte come
tremule foglie

E in quel misterioso granello
di polvere che sfuggendo intercetta
luce e sguardi, finisce

l’effimera storia di quella
parentesi terrena 

lunedì 14 luglio 2014

Crisi


in questo 
luglio bizzarro 
pieno di piogge

che lavano la polvere
ad anime stanche

e persone in crisi
vivono sospesi 
tra la felicità
e il nulla

giovedì 10 luglio 2014

Una bassa marea

Non è nell'azzurro del cielo 
che vorrei disperdere il cigolio 
dei miei pensieri,
ma nell'azzurro del mare 
vorrei naufragare
per quietarmi lì ad osservare…

I cristalli di sale
di bianco perlano le trine
accarezzate da quella brezza
che riporta il pensiero
di noi distesi tra le onde.

Il sapore del sale
che bacio sulla tua pelle
corrode la resistenza
dei ricordi dell'anima,
e scioglie le briglie ai destrieri
e nell'orizzonte troviamo
 i sensi colmi di vita,

ancora oggi per ritornare domani
in una bassa marea

sabato 5 luglio 2014

Appendere le parole al chiodo

vorrei un martello
per fissare il chiodo
sul quel muro
dove brillano
i vostri inganni
ed appendere
le mie parole
come germogli
per il tempo

martedì 1 luglio 2014

Un vestito di silenzio

non importa
quanto forte
stai bussando
 alla porta
oltre c'è sempre
chi non vuole ascoltare
non vuole vederti
e ti senti trasparente
vestito di silenzio

domenica 29 giugno 2014

Fotografie


Animo errante
giochi nel vento,
una variopinta girandola,
un leggero aquilone,
 un nastro legato al bastone.

Giochi, e la conchiglia racconta
l'eco delle onde che baciano la spiaggia
delle creste bianche che galoppano con il vento
della burrasca sul mare 
che abbraccia impetuoso gli scogli
e schiumose dissolvenze evaporano nell’aria.

Un passo si ferma  sulla riva…
 assapora il sale che ricopre le labbra.

Riponi la conchiglia e concludi il viaggio

venerdì 27 giugno 2014

Attimi di una vita non vissuta

Una parte vive felice e serena
l’altra   si arrotola tra
malinconia e rimorsi.

nell’obblio  il tempo viaggia contrario
ti sovviene il conforto tra le braccia forti
di una mamma
ora quelle braccia
anelano  il dolce profumo filiare,
la distanza e l’assenza svuotano il desiderio,
scivolando nella solitudine.

Brevi momenti di saluti viaggiano tra gli estremi di un filo
non dissolvono le paure delle ombre che albergano la dimora,
perdonami nel salmo delle tue preghiere
per quanto non mi rassegno all’ingratitudine che ti regalo.

Nel mio peregrinare porto il fardello delle mie scelte
e nel silenzio c’è una parte di me che vive
e si arrotola solitaria
tra i sentimenti

martedì 24 giugno 2014

Se mi chiedessi...

Se mi chiedessi cos’è l’amore che provo per te
lo descriverei  con le parole;
in un gesto fugace della mano sul tuo viso,
in un soffio del tuo respiro,
nell'istante del tuo battito di ciglia,
nei tuoi occhi luminosi,
nel mouversi  delle tue labbra.

Se mi chiedessi cos’è l’amore che provo per te
direi che è più semplice amare i tuoi difetti
che l'orgoglio che sgorga
dalle tue labbra e dai tuoi occhi.

Se mi chiedessi cos’è l’amore per te
direi che è una breve vertigine
che mi coglie di sorpresa
in ogni giorno della nostra vita

domenica 22 giugno 2014

Haiku della processione

rossi dorati
cilostri con luce ti
accompagnano

La fanciulla


un giorno venne Lei,
leggera,
mi prese le mani
mi strappo i vestiti
mettendo a nudo il cuore
da allora ogni parola
ha un suono

da allora
ogni frase diventa un verso
ogni ricordo diventa memoria
ogni istante sfida l'eternità
ed eterea mi guardi e sorridi

se poi un giorno
dovessi lasciarmi
mi sbriciolerò
e le parole diventeranno sillabe
 poi lettere
 e voleranno sulle nuvole

venerdì 20 giugno 2014

Del mietere il grano

Tra i tuoi denti si sgretola  la spiga e
i chicchi di grano liberi dall’ultimo tegumento
rotolano nella pancia.

Ecco  la mietitrebbia
che macina il campo dorato per farne paglia
e nell’aria libera nuvole di pula e di  polvere
 tagliate dal volo di impavide rondinelle
che al pasto si sono incontrate.

Un profumo di grano trebbiato,
fragranze di memorie arrivano su navicelle del tempo
portate da  molecole invisibili
che attivano sinapsi per ricordi lontani

Flash improvvisi ti centrifugano nel tempo
di quando le stoppie t’insidiavano i calcagni
e correvi nella notte
ascoltando il frinire delle cicale e l’eco delle radio

e l’urlo del goal invase le tenebre
scolpito nella memoria come le mani allegre del Presidente
quella notte che divenne mundial

e i sacchi di grano aspettavano l’indomani

giovedì 19 giugno 2014

Nulla


e sono ancora qui
a guardar scorrere dalla finestra
le ultime gocce di pioggia
e la vita di un mondo troppo pieno
per il nulla che mi tiene

martedì 17 giugno 2014

La "cappellano magico"


Un fiore è sbocciato in un giorno di giugno,
un caldo giorno di giugno,
piccola, rosea, tenera e scossa dai fremiti di vita,
fragile lottavi per la vita e conquistavi il mio cuore.

Da quel momento,
il tuo profumo e i tuoi versi  riempivano la nuova casa
la tua risata giunse presto come l’inverno
sostituendo i raggi del sole nella nostra vita

Rivedo quel faccino in attesa del gioco
ostinato e pronto per crescere 
con un tempo che era il tuo.

Sei cresciuta come cappellano magico
che rivolgeva lo sguardo verso il mare
beandosi del secchiello
usato a mò di  cappello

Oggi la tua mano trova rifugio nella mia
e mi dona sereno e morbido calore
nutrimento per il coraggio quotidiano