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Pendant que tombe la pluie
Et qu’en politique la vérité s’enfuit…
Je te contemple, corps et âme
Dans ta sublime nudité de femme
Toi, l’amour de ma vie
Toi sans qui, je n’ai point de survie !
Toi qui est l’amour que je bois
Et l’existence qui me nourrit…
Toi qui es mon meilleur choix
Et mon plus tendre abri…
Pendant que tombe la pluie
et qu’en politique l’honnêteté s’ennuie…
Un seul de tes sourires
Suffit à mes poumons
Pour qu’ils puissent rire
Loin de tous les
sermons !
Tes douces paroles
Sont presque
d’Evangile
Ta voix est ma seule
boussole
Et me fait malléable
comme l’argile…
Pendant que tombe la
pluie
Et que la politique
est ridicule…
En toi, je crois pour
toujours
Nul besoin de vains
discours
Tu es mon amour et
mon choix
Car ton cœur est toujours
droit !
À quoi bon choisir un
politicien
Malandrin certifié
coquin
Ou puceau jamais élu
Ou raciste farfelue ?
Moi, pendant que
tombe la pluie
Je décrète que toi
seule es mon élue !
Je n’ai nul besoin
d’un Président
Qui ne pactise
qu’avec les puissants !
Je n’ai nul besoin
d’un quelconque chef
Qui tournera, comme
toujours, sa veste derechef !
Pour que ma vie reste
digne
Je n’ai besoin que
d’amour
Nulle compromission
grave ou bénigne
Ni malhonnêtes
pratiques de cour !
Pendant que la pluie
tombera
Tu seras mon unique
isoloir…
©Jean Dornac
Lyon, le 25 mars 2017
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Mentre cade la pioggia
E la verità nella politica fugge via...
Ti contemplo, corpo e anima
nel sublime nudo femminile
Tu, l’amore della mia vita
Senza di te, non avrei sostegno per sopravvivere!
Tu sei l’amore che bevo
E l’esistenza che mi nutre...
Tu sei la mia scelta migliore
E il mio rifugio più dolce
Mentre cade la pioggia
E l’onestà in politica s’annoia...
Uno solo dei tuoi sorrisi
È sufficiente ai miei polmoni
Affinché io possa sorridere
Lontano da tutti i sermoni!
Le tue dolci parole
Sono quasi Vangelo
La tua voce è la mia sola bussola
E mi rende plasmabile come l’argilla
Mentre cade la pioggia
E la politica è ridicola...
In te, credo per sempre
Non c’è bisogno di discorsi inutili
Tu sei il mio amore e la mia scelta
Poiché il tuo cuore è sempre giusto!
E allora perchè scegliere un politico
Un furfante certificato
O un novizio mai eletto
O un razzista strambo?
Io, mentre cade la pioggia
Dichiaro che tu sola sei la mia eletta!
Io non ho bisogno di un Presidente
Che patteggia con i potenti
Io non ho alcun bisogno d’un capo qualunque
Che come sempre, cambia spesso alleanze
Affinché la mia vita rimanga degna
Io ho bisogno solo d’amore
Nessun compromesso né buono né cattivo
Nessuna pratica di corte disonesta!
Mentre cadrà la pioggia
Tu... sarai la mia unica isola
Francesco Casuscelli
Dairago, 30 marzo 2017
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giovedì 30 marzo 2017
Pendant que tombe la pluie
sabato 25 marzo 2017
A Tassin-la-Demi-Lune
mentre il bonjour entrava nelle nostre parole
Abbiamo camminato insieme
intorno all’orologio, il tempo era quello giusto
e ti portavo tra le mani
nei nostri sogni appena nati
Sulla collina del V° arrondissement
abbiamo cercato la felicità
dentro un mazzo di fiori
comprati la domenica mattina
al banco del mercato sulle rive della Saône
Come era elettrico il futuro nei tuoi occhi
quando ti baciai
sotto il cielo cobalto di Lione
tra i sentieri del parco la Tête d'Or
dove fiorivano le rose
e il Rodano cantava l’altezza delle alpi.
Guardammo i fuochi d’artificio su Fourvière
abbracciati “entre nous” in una sera di luglio
mentre la folla cantava l’inno “mondiale”
(era il 98 e la grandeur era al suo apice).
Quanto fu lieve l’ebbrezza del boujolais
e delle Lumieres che danzavano
sospese nell’aria in Place des Terraux.
Si dilata il tempo nella memoria
e affiora dalle pieghe dell’anima
il piacevole romanzo della vita
martedì 28 febbraio 2017
Ho visto un fanciullo
A Nazario
Ho visto un fanciullo correre tra i colori
della campagna sugli argini d’un ruscello
dove sedeva ad ascoltare la voce
dell’acqua e respirare i primi fiori dell’amore.
Ho visto un giovane nella vigna del padre
raccogliere l’uva della sua amata terra
e andare via dopo il banchetto familiare
lasciando i pampini indorati dal tramonto.
Ho visto un uomo ritornare ad osservare
l’immensità del mare e i barbagli delle onde
interrogando il vento sulla rotta verso Lèucade.
Ho sentito l’emozioni del suo cuore
e la profondità della sua anima
nel canto dell’assenza.
E quanto stupore sommoveva
la sensibile anima dell’uomo
quando nelle pigre ore di luglio
passeggiava tra i sentieri della natura.
Ho letto tutto questo nei versi
modellati con mani e sentimento
legate con corde di liuto che suonano
per mano di Saffo nelle evasioni
tra terra e infinito.
Ho nei miei occhi la sua meraviglia
nel cuore l’eco del suo canto
e sul tavolino i suoi libri pregnanti
del succo liquoroso spremuto dalle sue vene
fonte d’immortale musicalità
sabato 25 febbraio 2017
Avrei voluto tanto
Avrei voluto tanto che il mondo fosse buono
ma la voracità degli uni
e l’indifferenza degli altri
non l’hanno permesso
La mia anima fanciulla
non sopporta l’orrore
d’un fucile puntato
su un bambino e sulla sua famiglia
i loro sguardi affranti
gridano l’inumanità
e trafiggono il mio cuore
Avrei voluto tanto che vivessimo d’amore
ma lo spirito conservatore
e la paura degli altri
non l’hanno voluto.
Non vedo che odio,
gelosie e disprezzo.
Non sento che invidia
violenza e uccisioni.
E tanti cuori afflitti,
con occhi gonfi di pianto.
Avrei voluto tanto un mondo generoso
ma i fantasmi dell’odio
e la folla dei mercanti
ci hanno trasformati in ventri avidi
Per servirli,
accecati e impazziti,
vedo solo soldati e poliziotti
dalle uniformi lucide e decorate
con l’anima insanguinata
peggio del grembiule dei macellai
Avrei voluto tanto un mondo fraterno
ma i razzisti
e gli egoisti
fanno dei nostri cuori un campo di battaglia
Anime avvelenate
cuori sterili
menti congelate
obbedienti all’ideologia
con un pensiero ripugnate
distruggono i loro fratelli
Avrei voluto tanto un mondo di liberta
ma i governi abusivi
e i predicatori
ci hanno imprigionato
I potenti di sempre
legano i corpi
e li affondano nella notte.
Fanatismi religiosi
che applicano catene
sulle nostre anime disperate
Avrei voluto tanto, ma proprio tanto
che le promesse della vita
non divenissero menzogne
al servizio di serpenti e di iene
Avrei voluto tanto che il sole
brillasse per tutti,
che l’acqua desse conforto a tutti,
che nessuno morisse di fame,
di freddo e di miseria.
Avrei voluto tanto che la vita respirasse
come avrebbe dovuto
e non come l’hanno modellata altri
secondo la loro volontà...
Francesco Casuscelli 24
Febbraio 2017
J' AURAIS TANT VOULU
J'aurais tant voulu que le monde soit beau.
La voracité des uns
Et l'indifférence des autres
Ne l'ont pas permis.
Mon âme d'enfant
Ne supporte pas l'horreur
D'un fusil braqué
Sur un gosse et sa famille.
Leurs regards effrayés
Crient l'inhumanité
Et transpercent mon cœur.
J'aurais tant voulu que nous vivions d'amour.
Mais les esprits fossiles
Et la peur des autres
Ne l'ont pas voulu.
Cœur affligé,
Yeux embués,
Je ne vois que haine,
Jalousie et mépris.
Je n'entends qu'envie,
Violence et tueries.
J'aurais tant voulu un monde généreux.
Mais les spectres haineux
Et la foule des marchands
Ont fait de nous des ventres avides.
Pour les servir,
Aveugles et fous,
Je n'aperçois que soldats et policiers
Aux uniformes chamarrés
A l'âme ensanglantée
Pires que tabliers de bouchers.
J'aurais tant voulu un monde fraternel.
Mais les racistes
Et les orgueilleux
Font de nos cœurs des champs de bataille.
Âmes empoisonnées
Cœur desséchés
Esprits figés
Ils détruisent leurs frères
Au nom d'idéologies
Rebuts de la pensée.
J'aurais tant voulu un monde de libertés.
Mais les pouvoirs abusifs,
Et les prêcheurs,
Nous ont emprisonnés.
Les pouvoirs, de toujours,
Enchaînent les corps,
Les plongent dans la nuit.
Les fanatiques des dieux
Placent des fers
Sur nos âmes désolées.
J'aurais tant voulu, j'aurais tant voulu,
Que les promesses de la vie
Ne deviennent pas mensonges
Au service des serpents et des hyènes.
J'aurais tant voulu que le soleil
Brille pour tous,
Que l'eau réconforte chacun,
Que nul ne meure de faim,
De froid et de misère.
J'aurais tant voulu que la vie respire
Comme il l'aurait fallu
Et non pas comme certains
L'ont faite à leur image…
© Jean DORNAC 15 juillet 2009
http://www.couleurs-poesies-jdornac.com/
domenica 5 febbraio 2017
Il borgo dimenticato
Già verdeggia il muschio
sulla facciata volta verso Nord
il giorno spegne il suo falso tramonto
mentre l’acqua scivola dai tetti.
La grondaia perforata dalla ruggine
chiocchiola l’umido canto del cielo
che scorre tra le fughe del pavè
dove la gramigna allunga i rizomi
a seppellire il passo e le voci delle ombre.
Sibila il vento nei borghi dimenticati
il nespolo agita i rami sul muro
di pietre che raccontano
storie di emozioni lontane
tra le porte grigie e i balconi diroccati
dove i bimbi giocavano a nascondino
e gli amanti si rubavano i baci
mercoledì 18 gennaio 2017
Il sapore dolce dei mandarini
e pensandoti scrivo
in questo scorrere di vita e di freddo
un attimo che ritaglio nel rumore del giorno
un sospiro tutto intimo
come il sapore dolce dei mandarini
ne ho raccolto una cesta
nel giardino che respira di mare
e sente lo scirocco filtrato dalla siepe
dietro la casa sulla strada del faro
è lontano quel giorno bagnato di luce
ma ne sento ancora il sapore salmastro
sul dorso rugoso della pelle
arancione odorosa d'oli essenziali
e dei profumi che respiro sulla pelle
in un pensiero parallelo
che vola in un cielo mai distante
domenica 1 gennaio 2017
Auguri Tanti!
Auguri scintillanti e squillanti!
Auguri colorati e delicati!
Auguri armoniosi e favolosi!
Auguri meravigliosi e generosi!
Auguri con energia e pieni di magia!
Auguri di melodie e amabili poesie!
Auguri spensierati e giorni fortunati!
Auguri con stelline e tante bollicine!
Auguri effervescenti ed accoglienti!
Auguri di bellezza e naturalezza!
Auguri di buone venute e di salute!
Auguri d'ogni bene per l'anno che viene!
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