sabato 13 febbraio 2016

L'airone del fiume Olona


Scende il fiume Olona dalla sua valle
dialoga con i ponti, i mulini
e le sue genti. A volte tumultuoso,
altre volte quieto, docile e sussurrante
di una puerile armonia. Si presenta
gravido di vita e di colori.
Sulle rive chiome di alberi distendono
l’ombra dove il letto d’acqua si curva
nel seno fertile della terra.
Nell’ansa i verdi germani reali
si tuffano nel lento ruscellare,
nei loro consueti giochi d’amore
Appare guardingo l’airone cinerino
sospettoso si ferma sui trampoli
ad ascoltare le acque gorgheggianti
dei mulinelli tra sassi muschiati
e iridescenti sorrisi di luce.
Ritorna spesso su queste rive
forse sa più di altri…
se la trasparenza è divenuta purezza
se l’inquinamento è ormai un ricordo
che la natura purifica lentamente
riconquistando il suo dominio materno

mercoledì 27 gennaio 2016

E' ancora così


È ancora così?
In qualche posto del mondo
è ancora cosi, come allora
i maschi da un lato, donne e bambini dall’altra
in mezzo un silenzio di dolore
mani che si sciolgono
e cuori che si strappano.

Voci che si persero nella notte
sguardi che si inseguirono nel buio
oltre i binari della perdizione
oltre i recinti di filo spinato
nei sussulti delle tetre sirene.

Riaffiorano i ricordi nei fogli
scritti con le lacrime di memoria
l’eco del passato è testimonianza
quante voci si sono disperse
nella polvere del vento,
quante storie aspettano la verità,
altre appaiono nei titoli
e nelle immagini di questo giorno
affinché le tragiche memorie
vivano nelle nostre mani fortunate

venerdì 22 gennaio 2016

Un'arancia


Un'arancia, cosa può essere
un frutto dopo esser colto
un piacere pregnante e succoso
Quant’è lontano il suo sapore
E quant’è ricco il suo sapere
Viene dall’albero che insieme
mettemmo a dimora ed affrancò
le radici al grembo della memoria.
D’un bel colore l’esperidio ha raccolto in sé
l’acqua della pioggia, i nutrienti dal suolo
e il caldo sole del mezzogiorno
di quella terra a cui appartiene e io appartengo
Lo colsi per portarlo con me lontano
in questo luogo asettico e caotico
per gustare in ogni spicchio il succo
della sua vita. Ogni morso è un viaggio,
un andare per il verde giardino
dove crescono i rovi e fioriscono
inosservate le  giunchiglie
Tra aromi di terra e silenzio
a rammemorare i canti del vento
con cui arpeggia la nostalgia

martedì 19 gennaio 2016

Quel fiore tanto amato

Quel fiore tanto amato
Giunse alle tue mani con un sottile filo di vita
la luce del gracile sguardo toccò il tuo cuore fervido.
Furono lunghe ore di cura. Passarono notti d’attesa
momenti di preghiera innalzate alla Madre Divina
ma quel fiore tanto amato ha lasciato
la sua ombra al tuo fianco, nei tuoi occhi.
Le lacrime hanno solcato le guance,
hanno trovato un abbraccio dove
frangere le onde di dolore. Non ci si abitua
alla morte ogni volta il vuoto è più profondo,
ingoia ogni forza, sollecita la fibra dell’uomo
corrode la serenità del medico.
L’angelo apparirà con altri volti ti sussurrerà
all’orecchio la gratitudine per quella carezza donata
Sarà la luce sul tuo cammino
sarà invisibile tanto quanto
sarà potente la tua FEDE.

lunedì 11 gennaio 2016

Un raggio di luce


Ho visto un raggio di luce
accarezzare il mare
l’ho seguito per incontrarti
ed ogni giorno riscopro
l’alba della vita negli occhi tuoi

giovedì 31 dicembre 2015

Passi di memoria


Raccolgo passi di memoria
aspiro ogni fiore e
accarezzo quanto si pone
dinanzi. Non vedo quello
che custodisco nei ricordi
ciò che palpita nel cuore
è sintonia con il vento
è armonia con la terra.
M’accoglie sazio l’azzurro
tiepido giorno che chiude l’anno.
Delle ginestre ne colgo
un ciuffo giallo
per portar con me
nel nuovo anno
un soffio di quest’incanto

giovedì 24 dicembre 2015

Le Domeniche dell'Avvento


Abbiamo percorso strade polverose
affollate di vizi e virtù.
Abbiamo pianto per mille motivi
ed abbiamo gioito per tante effimere conquiste
Eccoci arrivati nel periodo dell’Avvento
una voce paterna quasi familiare
ci accoglie, invitandoci ad accendere una
candela per ogni Domenica.
Ecco una candela per Perseverare
nella ricerca della Fede.
Ecco un lume che offre la luce
per Perdonare i nostri nemici.
Ecco una fiammella accesa con pazienza
per Ascoltare con il cuore i nostri fratelli.
Ecco un lumino per ricordare di
Sovrabbondare nell’amore prossimale.
Ecco un cero per Pacificare l’angolo
intorno a noi ed inviare venti di pace.
Ecco la fiaccola del fuoco divino
accesa per Obbedire con spontaneità
al mistero dell’incarnazione.
Queste sei candele saranno compagne
nella veglia che rinfranca, con le parole
della Sapienza e della Preghiera.